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Usuarios de WLSwrote:
Grazie per la firma la Petizione!
May 20
Francescawrote:
Weiiii..... ma ciaoooo... ho visto che hai lasciato un commento nel mio space... bè, ti ringrazio! cmq uffi, fatti sentire... a messenger non ti colleghi più!!! quando ci faremo una bella chiacchierata da 3 ore?? come una volta.... Animoticon A bocca aperta bè insomma ti saluto dai.... ci sentiamo.... stammi bene, ok? Un bacione anche a te............
FRANCY Caldo
Dec. 5
Ma ti pare che mi scordo?? Anche io sono tanto tanto impegnata, però ti aspetto appena ti si calma il periodo, ci conto!!! Bacione, ciao ciao e .... in bocca al lupo!
Nov. 17
Checcowrote:
Te provaci a copiarmi le mie Peeeeerle! Sono gelosissimo della mia mente malata!!! :)
Scherzo, accomodati!
Ciao, buon weekend :)
Oct. 11
E ora che torni dalle mie parti...Parlo del blog ovviamente..direi che non puoi non vederlo completamente..Foto nuove comprese!Bacio grande!Ciao,Denise
Aug. 12
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April 11

La mia prima (e breve) avventura a torinospy

È passato ormai più di un mese dall’ultima volta che son tornato in Sardegna.

Durante quella settimana vengo a sapere che hanno appena aperto a Sassari un nuovo gioco, il Laser-game: non provarlo sarebbe un peccato. Detto, fatto: due giorni dopo siamo lì che giochiamo. Ok, sì, divertente, ma non avevo assolutamente idea di cosa avrebbe portato tutto ciò.

Come è naturale, la voce si diffonde velocemente; una sera, parlandone con mio cugino (anche lui vive a Torino, ma per lavoro) mi dice che sto gioco è presente anche qui a Torino. Faccio una ricerca su google per vedere dove si trova: uff, è un po’ fuori mano. Ma tra i link leggo una scritta che mi attira: Torino Spy: ti cambia la vita per 3 settimane” entro nel sito e inizio a leggere:“Forse, cercando su google non sai bene dove sei finito, ma hai appena scovato il sito giusto per vivere un'esperienza unica sempre più interessante! Dopo aver scambiato qualche mail col maggior consiglio per ulteriori informazioni, capisco che non posso perdere quest’occasione!

Quello che segue è il “Giornale dell’avventuriero”, ovvero la descrizione giorno per giorno dei fatti concernenti il gioco.

  

sabato 14 marzo 2009 - giorno 0

Appuntamento al Macgillycuddy’s pub in via Bligny angolo Piazza Albarello alle ore 21.40

Sono in giro con Julio, vaghiamo tra piazza Castello e piazza Vittorio; quasi arrivo in ritardo all'appuntamento, aspettando che passasse un GTT per portarmi lì vicino. E invece mi ritrovo a farmela a piedi (non che fosse lontanissimo, ma neanche vicinissimo), ad avventurarmi in vie sconosciute alla ricerca di questa piazza vista finora solo su cartina cartacea, google maps, 5T (il sito "calcola percorso" della GTT, veramente utile; sopratutto per uno come me che, ricordiamolo per chi si fosse sintonizzato solo ora, sono qui a Torino da qualche mese, quindi non la conosco ancora bene), tutti metodi che mi hanno dato una vaga idea di dove fosse, ma niente di preciso. Riesco comunque ad arrivare davanti all'ingresso del pub alle 21:40

Entro, e molto discretamente faccio il percorso segnato nella mappa (già questo mi stava infogando!!). Arrivo al punto X e trovo loro, B.B. e B.B.J.; mi accolgono con un sorriso e si presentano (come mio solito dopo 2" avevo già scordato i nomi.. ma stavolta ero un po' scusato). Azz, B.B. è un bestione!! mentre si alzava non finiva più! B.B.J. ha un'altezza alla quale sono più abituato

Sono molto gentili, mi consegnano il plico (più grande no?? io devo starci tutta la sera in giro con sto coso..) mi ripetono brevemente le istruzioni, mi controllano il documento, mi fanno l'alcool test (questo è un gioco serio!!), e mi congedano. Tempo stimato: 5' scarsi. Complimenti per la professionalità, degna di 2 spie coi fiocchi!!

 

lunedì 16 marzo 2009 - giorno 1

Stamattina mi sono alzato e scherzosamente ho pensato "ah, son passate già 9h e sono ancora in gioco.. che bello!!".

Ho fatto qualche commissione e poi ho deciso di fare un giretto veloce agli indirizzi che mi hanno dato, solo per vedere dove fossero, non certo avevo la speranza di incontrare la mia preda così in fretta... e così è stato infatti.

Dopo pranzo però mi ritrovo a "gironzolare" per internet, e capito anche su torinospy.. c'è già stata un'eliminazione?? uffff, volevo eliminarlo io il primo, ma non son mai fortunato in queste cose...aspè, aspè! è stato eliminato stamattina alle 8?? allora stamattina avevo ragione ad essere contento!! povero gigetto e complimenti a galeazzo. La giornata termina con un rientro a casa da brivido: ad un centinaio di metri dal portone, incrocio un signore (che tenevo d'occhio da lontano, dato che c'era solo lui per strada) e, naturalmente, l'occhio mi scivola verso la sua mano destra che, guardando bene, sembra effettivamente stringere qualcosa!! e qualcosa di abbastanza piccolo! porto subito la mano in tasca e -se si muove lo secco, non mi interessa- penso. Son stati istanti tesissimi, poi il signore è andato dritto per la sua strada, e così anche io.. giusto mi son girato un paio di volte per controllare che effettivamente fosse andato via (non mi sarebbe piaciuto essere eliminato il primo giorno alle spalle!)

 

martedì 17 marzo 2009 - giorno 2

Stamattina volevo appostarmi ad uno dei due indirizzi ricevuti, poi le faccende domestiche (internet è incluso in queste) mi hanno trattenuto. Decido quindi di andare di sera; spero di avere un po' più di fortuna, ma niente.. rimango lì per 2h, anche qualcosina in più, ma della preda neanche l'ombra. -vabbè, pazienza- riproverò domani. (ringrazio mio fratello che mi ha fatto compagnia, anche solo per sms, durante l'appostamento.. chissà che l'anno prossimo non partecipi anche lui..)

Ah, sì.. da segnalare i primi inconvenienti con l'arma d'ordinanza (tutti ormai la chiamano così.. devo ricordarmi di chiedere al maggior consiglio se hanno adottato questo termine dopo che io l’ho chiamata così per farmi capire in una delle prime mail.. magari non vincerò, ma posso dire di aver “coniato” il nome della pistola – son soddisfazioni queste!!)

mentre facevo la spesa, l'ho messa in tasca (non mi sembrava il caso di andare in giro armato) e, dopo un po', sento qualche goccia che mi scorre sulla gamba -vabbè, pazienza- poi, abbasso lo sguardo per vedere gli scaffali in basso e, cosa non ti vedo?? avevo una signora chiazza sui jeans!! circa la metà del caricatore si era scaricato, rendendo pubblica la mia identità a qualsiasi altra spia si fosse trovata nei paraggi! -vabbè, pazienza- mi sbrigo a ultimare gli acquisti e mi dirigo a casa, con qualche colpo in canna e la busta (anzi sacchetto, come lo chiamano qua) ad un'altezza tattica per coprire il marchio.


mercoledì 18 marzo 2009 - giorno 3

Sveglia alle 7:30 (neanche il giorno della mia proclamazione mi son alzato così presto) voglio cercare di essere lì prima delle 8:00, magari la becco entrando a lavoro. Purtroppo, causa traffico, arrivo lì alle 8:06 (classico. in fondo, anche alla proclamazione ero arrivato in ritardo)

Ora che sono qui però rimango, magari entra alle 8:30.

No. Non entra alle 8:30 .. magari alle 9:00

Neanche alle 9:00 . . . ma che #@%%* di orari fa la mia preda?? ma non è che appena appena è in ferie, e io son qua mentre lei non verrà mai, invece di stare sotto casa sua? spero di non essere così sfigato...

Da segnalare, nel tardo pomeriggio, signorino col motorino (e tuttocittà tra le mani) che potrebbe essere il mio assassino.

 

giovedì 19 marzo 2009 - giorno 4

Oggi sveglia alle 7:15!!! come suona, la spegno di scatto e mi giro dall'altra parte! vaff, e solo un gioco.. ma chi ne ha voglzzZz.. .

Decido di mandare una mail alla mia preda per chiederle "aiuto", e mi risponde praticamente subito, buon segno! dice che ci sentiremo domani..

Durante la sera mi ritaglio un'oretta di tempo, nella quale decido lo stesso per una visitina al suo posto di lavoro (ormai sono un amicone con quella panchina e quel parcometro-o-come-si-chiama) ma, stranamente, niente..

Al rientro a casa poi per cena, noto due signorine che mangiano la pizza in macchina, proprio di fronte al portone di casa! (difficile non notarle)

Io naturalmente ero armato, il loro motore era spento, ma decido comunque di non intervenire,

a) potrebbero non essere loro

b) è più bello se mi guadagno l'immunità difendendomi da un loro attacco

In definitiva, niente di fatto neanche oggi.. e domenica è sempre più vicina

 

venerdì 20 marzo 2009 - giorno 5

Questa è una giornata particolare, in quanto si laureano il mio coinquilino ed altri miei amici; decido quindi di mettere da parte il gioco e dedicarmi a loro e ai festeggiamenti, ma non per questo devo uscire disarmato!

Riesco anche a controllare la posta nel corso della mattinata, ma sembra che la mia preda abbia fatto qualche passo indietro. Penso che sia normale, dato che lei non sa praticamente niente di me. io le lascio lo stesso il mio numero, nel caso voglia contattarmi, controllo lo stato di quella fedelissima riproduzione in scala di una magnum (...) ed esco. A divertirmi, visto che ancora non son riuscito a fare lo stesso in questo gioco (non come avevo immaginato almeno)

 

sabato 21 marzo 2009 - giorno 6

Primo giorno di primavera, anche se la settimana scorsa c'era indubbiamente più caldo. Stamattina non ho avuto tempo per fare niente, dato che il letto mi ha trattenuto più del dovuto. Ma, nonostante ciò, il tempo scorre e siamo quasi agli sgoccioli; domani potrebbe finire tutto, senza aver ferito o esserlo stato a mia volta. Decido quindi di tentare un appostamento sotto casa della mia preda, nonostante sia sabato. Come pensavo, dopo un appostamento infruttuoso di un paio d'ore, torno a casa per cenare con la preoccupazione che cresce in me e la deadline che si avvicina. Ma oggi è sabato, stasera si esce lo stesso! e poi, chissà, magari becco la mia preda in giro!


domenica 22 marzo 2009 – giorno 7

Ultimo giorno per le mie speranze. Purtroppo, cade in concomitanza con altri miei impegni.. riesco a ritagliare del tempo giusto per un “tutto per tutto”; prendo il tram, direzione casa della vittima. Non c’è tempo, arrivato lì aspetto l’occasione propizia, che si verifica una decina di minuti dopo. Dei ragazzi escono dal palazzo e, facendo finta di niente, mi fiondo dentro. Nessuno dentro gli ascensori, opto per le scale (tanto sono ancora giovane e atletico, cosa vuoi che siano 4 piani..). arrivo davanti al suo portone, estraggo la pistola: un attimo di tentennamento, sento i battiti del cuore accelerare improvvisamente ma ormai non posso tirarmi indietro. lungo respiro calmante e suono il campanello . . . a t t i m i    i n t e r m i n a b i l i . . . inizio quasi a sudare . . . non so ancora bene come comportarmi . . . niente da fare! La mia preda non è in casa. Decido di attendere un po’ lì sul pianerottolo il suo arrivo; sussulto ogni volta sento un ascensore azionarsi.. inizio a demoralizzarmi, passo il tempo mandando qualche sms qua e là, finché un ascensore si ferma al piano. Nuovamente sento l’agitazione farsi strada in me, ma non posso permetterle di prendere il sopravvento; con uno scatto corro alla successiva rampa di scale, metto il cellulare in tasca e mi armo. Trattengo il respiro. Cerco di carpire la situazione attraverso i rumori che sento; non una voce, solo rumori di buste -qualcuno che è tornato da fare la spesa- ma nulla che possa farmi capire l’identità dell’individuo. Finalmente chiude l’ascensore, mi sporgo appena per osservare i suoi movimenti, ma vedo che l’ombra si muove nella mia direzione.. acc, non è lei!! Aspetto che si avvicini un altro po’, e poi faccio finta di scendere le scale per uscire «oh, buonasera» -dico io, sbucando da dietro l’angolo e quasi finendogli addosso- «buonasera» -risponde lui molto garbatamente- e continuo lentamente a scendere finché non sparisco dalla sua visuale, attendo che entri nel suo appartamento e poi torno al mio posto. Purtroppo però, si sta facendo tardi, io ho ospiti a casa e devo tornare per cena; un ultimo sguardo agli ascensori, inutilizzati, e poi via giù per le scale.. arrivo a casa, poggio la mia pistoletta dentro la ciotolina che uso per evitare che mi perda acqua in giro per la casa, e mi accomodo. Cena + partita, anche se il mio pensiero va spesso all’ora X in avvicinamento. Decidiamo di uscire per fare un giretto, e nonostante manchi un’ora allo scadere della prima settimana esco armato, magari mi imbatto fortunosamente nella mia preda, o il mio killer d’improvviso si è ridestato e ha deciso di agire proprio in extremis. Niente di tutto ciò, purtroppo.

 

lunedì 23 marzo 2009 – giorno X

Non appena mi sono alzato stamattina, prima di entrare in bagno, prima di fare colazione, ho acceso il pc; ero abbastanza sicuro di essere stato eliminato, ma volevo la conferma ufficiale. Tra le mail ce n’era una dal maggior consiglio con oggetto “game over”. Avrei potuto anche risparmiarmi di aprirla, invece l’ho aperta (un po’ per curiosità, un po’ per educazione) e ho avuto la conferma di quel che temevo: questa edizione per me è già terminata. È stata comunque una settimana diversa dalle altre, non solo per me, ma anche per chi mi stava intorno. Come ha detto stasera il mio coinquilino: «Questa cosa che te ne andavi in giro con la pistolina rimarrà negli annali». Spero alla prossima edizione di giocare (e quindi divertirmi) di più, ora mi preparo per la festa!


giovedì 9 aprile 2009 – La granda finala

Ieri ho ricevuto una mail inaspettata dal maggior consiglio che chiedeva l’aiuto di tutte le spie eliminate nel corso del gioco per difendere Big Boss dall’attacco degli ultimi tre concorrenti rimasti in gioco: SpySa, millenarius e Devilman. Non vedo l’ora!! Mi presento nel luogo indicato all’orario prestabilito (anzi, a dir la verità, un po’ in anticipo: merito/colpa dei mezzi pubblici, che dopo una certa ora ne passa uno ogni morte di papa; quindi o quello o niente) e trovo già un gruppetto di persone che erano lì in attesa del più ricercato della serata. Dopo le dovute presentazioni (fam. condor, edef, TrattoPen.. finalmente vedo qualche altra spia!) si chiacchiera del più e del meno (ma più del gioco) per ingannare l’attesa. Tra le altre cose noto di esser rimasto l’unico ad essere armato solo con la sputaacqua edizione base e, ma questo lo avevo mezzo intuito da un po’, di essere una delle spie più giovani iscritte. Ah, sì.. gloria (la mia preda) era la cacciatrice di trattopen.. nessuno di noi arrivato alla seconda settimana..

Ecco che arriva il maggior consiglio: saluti vari, poi ci spiegano le regole della serata (per saperne di più, vi rimando alla pagina sul blog ufficiale) e ci fanno una piccola previsione su come pensano andrà la serata: ognuno dei finalisti avrà dalla sua almeno una ventina di persone (ex spie e non) che lo aiuteranno a portare a termine l’impresa (facendo due rapidi conti, non mi sembra che le nostre probabilità di sopravvivenza siano altissime.. ma sto zitto, per non rovinare l’atmosfera allegra che si è creata, e anche perché credo l’abbiano capito anche gli altri)

Mai parole furono più vere: mentre ci incamminiamo verso il luogo dello scontro finale, veniamo attaccati dagli uomini di millenarius, che cercano di “sequestrare” Big Boss! Sono organizzatissimi, hanno persino un furgone dell’Enel come quartier generale mobile! E, cosa non meno importante, sono più di noi.. L’attacco comunque non va in porto, un po’ per merito nostro (?) un po’ perché B.B. in quel momento (e per un altro quarto d’ora circa) era intoccabile.

Continuiamo il nostro percorso verso il luogo del quarto indizio (allungando un po’ per far perdere le nostre tracce) e, una volta dentro (intanto si è unito a noi anche il doge), cerchiamo un posto appartato per aumentare le nostre speranze di sopravvivenza. Ma, con gran stupore di tutti, SpySa ci raggiunge addirittura qualche minuto in anticipo! Al segnale del Boss, apriamo il fuoco l’acqua per cercare di contrastare la sua avanzata. Io da bravo difensore pronto a tutto gli ho scaricato addosso il caricatore (potete immaginare il putiferio provocato da tale gesto!! ..il mio getto era impercettibile  al confronto con gli idranti degli altri..)

Nonostante i nostri sforzi riesce comunque ad arrivare e a colpire B.B. ... ma non vale! Egli è ancora immune! Allora SpySa fa sbarrare la strada dai suoi scagnozzi (anche lui era ben supportato) e aspetta che cessi l’immunità. Non appena B.B.J. (che nel frattempo aveva verificato la correttezza dell’arrivo di SpySa) sentenzia il “killable-mode on” di B.B., SpySa lo ricolpisce per ufficializzare il tutto (B.B. ha anche provato a ribellarsi, ma eravamo in un vicolo cieco, no vie di fuga.. siamo andati a cacciarci in trappola da soli). Qualche minuto dopo arriva millenarius (seguito da Galeazzo, Anubi, arale, e chi più ne ha più ne metta) per la grande cattura, ma è troppo tardi.

Visibilmente deluso, prova a contestare la legalità dell’agire di Spysa, affermando che il tutto fosse avvenuto durante l’intoccabilità di B.B., ma sappiamo tutti benissimo che è il maggior consiglio che decide, e ogni sua decisione non può essere contestata. Onore al vincitore dunque, e onore agli sconfitti, che non son certo caduti senza combattere. Nel frattempo arrivano anche altre spie, ci si presenta, si parla, si ride, il tutto sempre sotto una sottile (a tratti nemmeno troppo sottile) ma costante pioggia (potremmo definirla “un alto tasso di umidità”, vista la vicinanza col Po, anche se la colpa non è affatto di quest’ultimo).

Resoconto della serata: divertente. BAGNANTE, ma divertente. Avrei preferito una lotta un po’ più lunga e magari più spettacolare (che so.. stile mega scontro tutti contro tutti -il nostro gruppo e quelli dei tre finalisti- in piazza Vittorio), ma anche così non mi posso lamentare..

Ci vediamo alla prossima edizione, più armato, più saggio (i colossi ieri me ne hanno “infuso” un sacco) e, si spera, un po’ più fortunato!

ilGiullare_NOS

ps: se volete il file originale.pdf di questo file (fonts+layout), lo trovate a questo indirizzo   Giornale_dell'avventuriero_v.1.5

pps : vi ricordo un'altra volta il sito di  torinospy  nel caso vogliate partecipare e/o siate solo curiosi ^_^

December 15

agg.2008-12-15

eccomi qui ad aggiornare, come promesso.. preciso solo che questo mio intervento non è stato scritto in un'unica soluzione (causa impegni), ma in diverse rate diluite nell'arco di una settimana circa; ho quindi cercato di riorganizzare ciò che avevo scritto per ottenere un minimo di filo logico, così da non farvi scervellare più di tanto.
Inizio col ringraziare magamerendina Rosa rossa (a pensarci bene, forse non ti ho mai chiesto come ti chiami, e di questo mi vergogno tanto. Seconda opzione possibile: me l'hai detto, ma come al solito l'ho scordato io... mi vergogno anche di questo) per essersi ricordata della mia esistenza in questo mio lungo periodo di "assenza" più o meno forzata dal web, e Francesca per avermi permesso di entrare a far parte della sua vita e, per quanto possibile, aiutarla e starle vicino (solo virtualmente) quando aveva bisogno (mi ha anche salutato via radio in diretta!) Imbarazzato 
GRAZIE, mi avete fatto sentire "vivo/utile", cosa che non sempre riesco ad essere.
  

 

"visti i risultati degli esami da Lei conseguiti, in base ai poteri conferitimi, in nome della legge La proclamo dottore in Ingegneria Informatica con punti 92/110"

...e non mi sono neanche svegliato?? ma, allora.... è successo davvero!! fiiiico! ^.^
Son trascorsi più o meno 3 mesi da quando mi son trasferito qui a Torino per continuare gli studi e venerdì (2008-12-12) ho raggiunto quello che viene considerato come un traguardo molto importante nella vita di una persona.. ma alla fine non è altro che l'ennesimo attestato che dovrebbe indicare le capacità di una persona e la sua utilità all'interno della società. Ma come possono gli altri sapere cosa sono realmente in grado di fare basandosi su questo pezzo di carta?? come può un numero esprimere le mie emozioni, le mie capacità, il mio modo di essere??? secondo me non può.. non è veritiero!!
comunque, tralasciamo ciò che penso riguardo a istruzione, lavoro e compagnia bella... dato che tutti sono contenti per il raggiungimento di questo mio traguardo, mi sforzerò di esserlo anch'io. Vi chiedo solo di non far sapere ai miei genitori che mi sono laureato, dato che siamo sotto natale e vorrei fare loro una sorpresa, e fargli trovare la laurea impacchettata sotto l'albero.
A parte ciò, durante il primo periodo di questa mia nuova vita, ho conosciuto nuove persone e ne ho reincontrato di vecchie, che fa sempre piacere. Però alcune mie azioni hanno portato alcune persone a me vicine a stare male e a dubitare di me. Questo mi dà troppo fastidio perché farei di tutto per non farle stare male, e il fatto che loro abbiano reagito così mi ha lasciato veramente di stucco. Scrivo questo nonostante la situazione al momento sia già migliorata, per ribadire il concetto che per loro farò sempre quanto in mio potere per farle stare meglio possibile, non certo per farle stare male. E, visto che ci sono, chiedo loro scusa ancora una volta e spero in futuro di non commettere più gli stessi errori, né con loro, né con nessun altro; non vorrei dover creare dispiaceri ad altre persone a me vicine, facciano esse ormai parte della mia vita da tanto, troppo tempo, o anche da poco, da mooolto poco. Animoticon
C'era anche qualcos'altro nel mio elenco mentale che mi ero preparato, ma questa storia dei "litigi" con amici mi ha fatto scordare...cercherò di aggiornare nuovamente prima possibile..
Grazie a tutti per l'attenzione, arrivederci alla prossima puntata! Party

September 18

agg.2008-09-18_gio

è un po' che non si aggiorna qua dentro... faccio un breve riassunto:
 - stamattina ho dato l'ultimo esame per quest'anno accademico; sto ancora aspettando gli esiti di altri due esami dati in questi giorni, se sono andati bene non ho più esami della triennale, altrimenti dovrò cercare di far piazzare almeno una sessione straordinaria a ottobre, per potermi laureare a dicembre.
 - rimane comunque il problema casa a Torino. devo assolutamente risalirci a breve per trovarne una. e non posso permettermi di non trovarla stavolta, inizia a farsi tardi.
 - è trascorsa ormai una settimana dal "ciclone" passato su Sorso e circondario. La regione ha richiesto lo stato di calamità naturale (..in Sardegna... come si suol dire: caso più unico che raro).
 - ....e come al solito troppi pensieri per la testa, e troppe poche parole per descriverli...ora che noto pure di essere in ritardo (Morfeo mi aspetta, per cullarmi dolcemente) decido che è meglio continuare un altro momento (meglio non farlo aspettare)
 
 
 
Vi lascio con una foto scattata appena dopo "l'apocalisse" che mostra il cancello di fianco casa mia, a 2m cca dal giustiziere!! ...tra l'altro, unica foto che son riuscito a fare, dato che io e il mio amico straccio eravamo impegnati a liberare la casa invasa da invasioni barbariche, però non dei barbari...ma dell'acqua (ebbene sì, mi si è allagata sa domo)
 
e ricordate:
 «non è tutto olio ciò che luccica... potrebbe anche essere acqua bagnata!!» [cit.]
 
Cià Party
August 17

Potrebbe essere la soluzione....

La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.
Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così  tricchete tracchete il trauma è bello che superato.
Quindi  ti  svegli  in  un  letto  di  ospedale  e  apprezzi  il  fatto  che  vai migliorando giorno dopo giorno.
Poi ti dimettono  perché  stai  bene e la prima cosa  che fai  è andare in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio. Col passare del tempo  le tue forze  aumentano,  il  tuo  fisico migliora,  le rughe scompaiono.
Poi  inizi  a  lavorare  e  il  primo  giorno  ti  regalano un orologio  d’oro.
Lavori  quarant’anni  finché  non  sei  così  giovane  da  sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.
Quindi  vai  di festino  in  festino,  bevi,  giochi,  fai sesso  e  ti  prepari per  iniziare  a  studiare.  Poi  inizi  la  scuola,  giochi  con  gli  amici, senza  alcun  tipo  di  obblighi  e  responsabilità,  finché  non sei  bebè.
Quando  sei  sufficientemente  piccolo,  ti  infili  in  un  posto  che ormai  dovresti  conoscere  molto  bene.  Gli  ultimi  nove  mesi  te  li passi  flottando  tranquillo  e  sereno,  in  un  posto  riscaldato  con room  service  e  tanto  affetto,  senza  che  nessuno  ti  rompa  i coglioni.
E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo.
Woody Allen
August 15

Studio sui vari generi di studenti

L’Adulatore
O più prosaicamente "leccaculo", è uno degli esseri più infidi e spregevoli della classe. Sempre pronto ad annuire, con espressione tra l’interessato e il beota, a qualsiasi cosa l’insegnante gli dica ("Mazzini è nato a Genova" o "Brutto stronzo, ora ti faccio il culo"), l’adulatore è l’unico che si abbassi alla più abbietta manifestazione di servilismo: andare al distributore automatico a prendere tè o caffè per le professoresse, scucendo, come se non bastasse, le 500 lire necessarie.
Di fronte al prof, è in grado di vomitare anche 300-400 volte al giorno le parole "sì, sì certo", "sicuramente", "Signora professoressa" e "mi scusi!" È il solo a dimostrarsi visibilmente infastidito per l’eventuale baccano provocato dai compagni. Durante le verifiche non passa suggerimenti nemmeno sotto tortura. Spesso quando è troppo tardi, ci si accorge di averlo eletto rappresentante di classe.

La racchia secchiona
Brutta come la fame e antipatica come una merda pestata, questo comunissimo esemplare tenta di sopperire a ogni infelicità tuffandosi in uno studio matto e disperatissimo. Sa ripetere pari pari anche 200 pagine, senza avere in realtà compreso alcunché della materia studiata.
È capace di azioni turpi quali le delazioni anonime nonché la falsa testimonianza.
Durante i compiti in classe erge invalicabili barricate intorno al proprio foglio protocollo.

La racchia scimunita
Non supportata dalla capacità mnemonica della precedente, la racchia scimunita, altresì detta "scorfano", non ha altra occupazione che sprofondare triste fra le pagine di Cioè, vagando fra improbabili fantasticherie amorose al fianco di Brad Pitt. Rancorosa, diffidente e sempre all’erta, è in possesso della rara abilità di reagire in modo sfasato ed esagerato in qualsiasi circostanza: a un innocente "Ciao", non è raro sentirsi rispondere "Cosa vuoi, cretino?!"

La peripatetica
O per meglio dire "la zoccola", è l’elemento porno-gaudente della classe. Le sue performance durante le feste e le gite diventano in brevissimo tempo materia di proverbi e leggende.
In genere non particolarmente bella, sa scoprire le proprie armi migliori con la nudità. Va con tutti, a patto però che abbiano almeno un anno in più dei suoi compagni di classe.

Il rivoluzionario
Emulo del passato da sessantottini dei genitori, è perennemente incazzato contro il mondo. Indossa la kefiah tutto l’anno. Legge Sartre e al cinema ci va solo per seguire rassegne su Kurosawa, Godard, Kiarostami, Loach e Zhang Yimou. Fuma come un turco e dichiara di continuo che non può andare avanti così, deve smettere, o morirà presto di cancro ai polmoni. Che ci sia un colpo di stato in Chiapas, o che manchi un rotolo di carta da culo in uno dei cessetti della scuola, poco cambia: si tratta di un ottimo motivo per organizzare scioperi e okkupazioni. Ancora non lo sa, ma sotto sotto gli batte un cuore paternalista e benpensante.

Il biripetente
Insuperabile maestro nell’arte di imputridire l’aula con scoregge cipollate, è un genio delle astuzie che snervano l’insegnante. Giustifica le assenze con scuse del tipo: "Ho partecipato al Camel Trophy", "Mi è venuta l’ebola" o "Sono andato in Argentina al funerale di mio zio Diego Armando". Durante i compiti in classe è facilmente reperibile in loschissime sale giochi di periferia, mentre combatte eroico e tutto solo frotte di invasori alieni. Ha la capacità di provocare ictus con l’esibizione dei suoi temi o delle sue verifiche di matematica. Al cesso, ti puoi commuovere nel vederlo dipingere soavi e svolazzanti uccelli sui muri.

L’angosciato angosciante
Non si sente mai preparato. Le interrogazioni non lo fanno dormire la notte e gli fanno venire sudori freddi. Cerca ossessivamente il conforto dei compagni e continua a ripetere che "non ce la farà mai". Onestamente, fa venire due balle alla zuava.

Il trafficone indisponente
È l’unico esempio di truffatore irritante. Si munisce di bigliettini, trucchi e imbrogli, ma non sa utilizzarli. Non ha alcun barlume di conoscenza delle materie oggetto della prova. Non capisce i suggerimenti dei compagni o, peggio, li storpia in modo grottesco, producendosi in titubanze imbarazzate e sorrisetti malfermi, sbalordendo l’insegnante che non sa più cosa pensare dei suoi alunni e di sé. È un cretino.

I disinteressati
Alcuni studenti, nemmeno per sbaglio, captano alcunché della lezione. Sono impegnati in altre attività.
Gli incisori, che instancabili passano la giornata a cesellare con cura certosina il loro banco di scritte e graffiti.
Le scrittrici, che annotano ogni loro emozione, turbamento o proposito sul ciclopico e gibboso diario multicolore e multiodore.
I lettori, che sono in grado di divorare, senza mai alzare la testa verso l’insegnante, decine di libri extrascolastici a settimana: dall’Ulisse di Joyce a Come dare e ricevere orgasmi da urlo, va bene tutto per farsi una cultura alternativa a quella imposta dai professori.
I musicofili, che ascoltano l'I Pod, seguendo il ritmo con colpi di ganascia e gomma da masticare. Altre occupazioni non sono degne di nota.

La tettona
Il resto del corpo non conta. Il suo petto è un totem per l’intero popolo maschile della scuola. A chi fa timidamente notare presunte escrescenze chiappo-cellulitiche o eventuali imperfezioni nei lineamenti, viene replicato che due tette del genere compensano tutto. Spessissimo è dotata di animo gentile e modi garbati, ma nessuno se ne accorgerà mai.

Lo sfigato
Occhiali con lenti a fondo di bottiglia, brufoli in continua eruzione, timidezza ai confini del ritardo mentale e insopprimibile, ma repressa, tensione sessuale.
Segretamente innamorato di compagne inaccessibili, diventa spesso oggetto di frizzi e lazzi: è tristemente ricordato il caso di tal Zefferini di Scorzarolo Mantovano, spiato attraverso la serratura del gabinetto, durante una gita, dai truci e insensibili compagni di stanza, e per via della furia da Unno con cui lo si era visto intrattenere affettuose relazioni intime fra sé e il suo pipino, da quel momento biecamente soprannominato "Onan il barbaro".

Il trio dell’Ave Maria
Si intende un minuscolo gruppo di ragazze, di aspetto fisico variabile, depositarie degli assoluti valori dell’amicizia, della lealtà e del buon gusto. In breve: bastarde pettegole pronte a pugnalarti (alle spalle) a ogni occasione.
A corto di argomenti, non si fanno scrupoli a inventare e diffondere balle clamorose. Per chiarire il concetto, sono e saranno sempre le prime a sentenziare che la Letizia è una gran troia a farsi Giacomo senza aver mollato Tommaso, evitando di mettere le cose in chiaro con Mattia e facendo la stronza con la Ginevra che a) è la sua migliore amica, b) lo sanno tutti che muore dietro a Giacomo. Un ghigno falso e malefico regna perpetuo sui loro volti.

La civetta
Ammicca, irretisce, sculetta, dice e non dice, mostra e non mostra. Se non ci provi, rappresenterà il più grande rimpianto della tua vita. Se ci provi, riceverai uno sguardo sbalordito e ripugnato, e uno sberlone ben assestato.

La nobile
Contraddistinta da nomi quali "Federica Ranieri Sforza", "Giada Casati Caimani" o "Pollicina Selvaggia Momigliano Canossa", la nobile viene prodotta in un numero limitato di esemplari. È individuabile grazie agli accessori di cui è munita: abbronzatura stronzesca, capelli biondi, lenti a contatto azzurre, plastica al naso, abbigliamento à la page. Due volte la settimana va a lezione di "R" moscia. Scia e cavalca divinamente. Se mai è dotata, per errore, di qualche barlume di intelligenza originale e non omologato agli standard della buona società, è compito dell’ambiente che la circonda reprimerlo immediatamente. Se ti incontra per strada, non saluta, a meno che tu non sia come lei.

La finta nobile
Per sopperire alla carenza di "nobili doc", vengono sempre più spesso sfornate le cosiddette "finte nobili": patetiche figure di umile estrazione sociale che conducono una pseudo vita al di sopra delle loro possibilità. Non salutano, si fanno le lampade, vestono griffato, frequentano solo "bella gente". In famiglia, al riparo da sguardi ostili, compensano le spese folli mangiando pane e acqua (di rubinetto).

Il porco
Tale esemplare grufolante, diffusissimo nelle scuole medie inferiori, tende a rarefarsi col progredire della carriera scolastica, senza tuttavia scomparire mai definitivamente. Anche nelle scuole superiori ce n’è almeno uno per classe. Il suo unico scopo è palpare: tette, culi, ginocchia, metacarpi, ossi parietali sinistri, non importa. Ciò che conta è soddisfare il tatto. Rappresenta l’incubo di alcune compagne di classe, solite sentirsi rivolgere apprezzamenti tali da fare inorridire uno scaricatore di porto erotomane turco. Le sue fantasie sessuali sono in grado di turbare a vita sprovvedute anime candide. È il tipico agghiacciante personaggio fiero di ripetere il motto "Le donne sono tutte puttane!", salvo poi sferrare pugni rabbiosi, in lacrime, quando gli si fa notare che, fra le donne, c’è pure sua madre.

Lo sportivo
Ottimo praticante di ogni tipo di sport, dal calcio al tennis, dallo sci alla pelota basca, dall’atletica alla lotta libera nel fango, lo sportivo suscita sentimenti contrastanti: alcune compagne se ne innamorano, tutti gli altri lo odiano. Non è tanto invidia, quanto spirito di sopravvivenza: non è giusto che in coincidenza delle interrogazioni più dure, lui regolarmente se ne esca per giocarsi le sue partitelle.

Il depresso
Sinceramente partecipe di tutti i mali dell’umanità, senza tuttavia avere la pretestuosa carica rabbioso-eversiva del "rivoluzionario", il depresso passa le giornate totalmente incompreso: studia senza averne voglia, è innamorato ma non si dichiara, è più intelligente degli altri ma non riesce a dimostrarlo, la TV lo annoia, si ubriaca per dimenticare, ammorba gli amici e legge esclusivamente macigni storico-filosofico-pessimistico-esistenzialistici. Malgrado tutto, resta uno dei migliori.

Lo sgobbone
Fra tutti i compagni è quello che, forse, suscita più pietà e tenerezza. Stabilmente tra i primi della classe (a volte è addirittura il primo), lo sgobbone possiede uno spirito altruista e generoso. Studia senza divagazioni, trucchi e imbrogli, e a fine giornata passa a metà classe, tramite telefono, i compiti da svolgere per il giorno successivo. Compiti perfetti, spesso certificati da costosissime lezioni private. Per anni viene sedotto, senza mai ottenere soddisfazione, dalle compagne di classe, che hanno come unico scopo quello di sfruttare la sua utilità scolastica. Se non impazzisce, farà strada.

La bella
Il solo fatto di averla come compagna rappresenta un vanto per ogni maschio della classe, orgoglioso di poter dire agli amici estranei e sgolosoni che lui ci vive giorno per giorno, con la gnoccolona, e soddisfatto di millantare con la suddetta una grande amicizia che forse un giorno porterà a qualcosa di più concreto (balle). La Bella, tuttavia, suscita sentimenti contrastanti: alcuni, colpiti dalla sua delicatezza d’aspetto, vengono investiti da un vero e proprio amor cortese, altri, macerati dall’impotenza e dalla libido, non manifestano altro proponimento che "farle del male".

Gli indisposti perenni
Sono quei poveri sfortunati che, vittime di chissà quale incantesimo o fattura voodoo, si ammalano proprio il giorno prima o il giorno stesso di verifiche e interrogazioni. Su di loro non si abbattono grandi malanni, ma solo "poche linee di febbre", "coliti", "nausee", "bruciori di stomaco" o "minuscole perdite di sangue dal naso". Altruisti e onestissimi, ti fanno grande tenerezza e simpatia quando, pallidi ed emaciati, si rifiutano di uscire interrogati a causa dell’improvviso malessere. E al posto loro vieni chiamato tu.

Gli indisposti kamikaze
Sono quei poveri imbecilli che, non riuscendo più a bluffare con i genitori per stare a casa da scuola, si procurano reali malori ingerendo boccette di lassativo o andando di prima mattina, nudi, in gennaio, nel giardino di casa. Vomiti e cagotti sono prove tangibili della loro reale "indisposizione".

L’assente cronico
Ogni classe ne ha almeno uno o una. Sarebbero belli, spiritosi e simpatici, se venissero a scuola. Sulla pagella, a fine anno, accumulano una sfilza di N.C. Vengono bocciati e, dall’anno dopo, redarguiti e messisi d’impegno, allieteranno il corso successivo al vostro.

L’ultrabigotta
Se la Bigotta può normalmente rientrare nella categoria del Trio dell’Ave Maria, l’Ultrabigotta rappresenta un’entità a sé stante. Non sparla, si fa i fatti suoi. Mette un po’ di soggezione. Quando parli con lei, ti viene lo scrupolo di esprimerti come un lord dell’epoca vittoriana. Una parolaccia la rattrista, una bestemmia può provocarle paresi facciali permanenti. Uno strano sortilegio però fa sì che, durante i compiti in classe, divenga improvvisamente dimentica della carità cristiana: non passa suggerimenti nemmeno sotto la minaccia di un esorcismo. Forse ci vorrebbe un miracolo.

La coppia


In ogni classe se ne forma almeno una. Tesorieri dei misteri dell’amor coniugale, i "morosi", a seconda del loro aspetto o della natura dell’abbinamento (lui orrido-lei gnocca, lei nana-lui giocatore di basket, lui glabro-lei pelosa...), possono diventare oggetto di invidie o di pubblico ludibrio. Alle feste, sono i primi ad abbandonare la compagnia. Oppure, nel caso in cui siano veri beduini esibizionisti, non dimostrano alcun ritegno nel consumare focosi amplessi sopra divanetti accuratamente messi in vista. In classe però fingono di non conoscersi, per non mettere gli altri in imbarazzo.

Gli anonimi


Nessuno se ne accorge, ma le classi ne sono piene. Equamente suddivisi fra maschi e femmine, sono personaggi amorfi e indistinti, coi quali in anni di convivenza forzata non si va mai al di là del generico saluto. Alla fine degli studi, è quasi impossibile ricordarne le facce. Diffusa la tendenza a ritenerli alunni delle classi altrui.

 

Finestre Spazi Vivi

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blog che mi hanno colpito, meritano uno sguardo :)

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