Davide's profileFinestre Spazi ViviPhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    August 15

    Studio sui vari generi di studenti

    L’Adulatore
    O più prosaicamente "leccaculo", è uno degli esseri più infidi e spregevoli della classe. Sempre pronto ad annuire, con espressione tra l’interessato e il beota, a qualsiasi cosa l’insegnante gli dica ("Mazzini è nato a Genova" o "Brutto stronzo, ora ti faccio il culo"), l’adulatore è l’unico che si abbassi alla più abbietta manifestazione di servilismo: andare al distributore automatico a prendere tè o caffè per le professoresse, scucendo, come se non bastasse, le 500 lire necessarie.
    Di fronte al prof, è in grado di vomitare anche 300-400 volte al giorno le parole "sì, sì certo", "sicuramente", "Signora professoressa" e "mi scusi!" È il solo a dimostrarsi visibilmente infastidito per l’eventuale baccano provocato dai compagni. Durante le verifiche non passa suggerimenti nemmeno sotto tortura. Spesso quando è troppo tardi, ci si accorge di averlo eletto rappresentante di classe.

    La racchia secchiona
    Brutta come la fame e antipatica come una merda pestata, questo comunissimo esemplare tenta di sopperire a ogni infelicità tuffandosi in uno studio matto e disperatissimo. Sa ripetere pari pari anche 200 pagine, senza avere in realtà compreso alcunché della materia studiata.
    È capace di azioni turpi quali le delazioni anonime nonché la falsa testimonianza.
    Durante i compiti in classe erge invalicabili barricate intorno al proprio foglio protocollo.

    La racchia scimunita
    Non supportata dalla capacità mnemonica della precedente, la racchia scimunita, altresì detta "scorfano", non ha altra occupazione che sprofondare triste fra le pagine di Cioè, vagando fra improbabili fantasticherie amorose al fianco di Brad Pitt. Rancorosa, diffidente e sempre all’erta, è in possesso della rara abilità di reagire in modo sfasato ed esagerato in qualsiasi circostanza: a un innocente "Ciao", non è raro sentirsi rispondere "Cosa vuoi, cretino?!"

    La peripatetica
    O per meglio dire "la zoccola", è l’elemento porno-gaudente della classe. Le sue performance durante le feste e le gite diventano in brevissimo tempo materia di proverbi e leggende.
    In genere non particolarmente bella, sa scoprire le proprie armi migliori con la nudità. Va con tutti, a patto però che abbiano almeno un anno in più dei suoi compagni di classe.

    Il rivoluzionario
    Emulo del passato da sessantottini dei genitori, è perennemente incazzato contro il mondo. Indossa la kefiah tutto l’anno. Legge Sartre e al cinema ci va solo per seguire rassegne su Kurosawa, Godard, Kiarostami, Loach e Zhang Yimou. Fuma come un turco e dichiara di continuo che non può andare avanti così, deve smettere, o morirà presto di cancro ai polmoni. Che ci sia un colpo di stato in Chiapas, o che manchi un rotolo di carta da culo in uno dei cessetti della scuola, poco cambia: si tratta di un ottimo motivo per organizzare scioperi e okkupazioni. Ancora non lo sa, ma sotto sotto gli batte un cuore paternalista e benpensante.

    Il biripetente
    Insuperabile maestro nell’arte di imputridire l’aula con scoregge cipollate, è un genio delle astuzie che snervano l’insegnante. Giustifica le assenze con scuse del tipo: "Ho partecipato al Camel Trophy", "Mi è venuta l’ebola" o "Sono andato in Argentina al funerale di mio zio Diego Armando". Durante i compiti in classe è facilmente reperibile in loschissime sale giochi di periferia, mentre combatte eroico e tutto solo frotte di invasori alieni. Ha la capacità di provocare ictus con l’esibizione dei suoi temi o delle sue verifiche di matematica. Al cesso, ti puoi commuovere nel vederlo dipingere soavi e svolazzanti uccelli sui muri.

    L’angosciato angosciante
    Non si sente mai preparato. Le interrogazioni non lo fanno dormire la notte e gli fanno venire sudori freddi. Cerca ossessivamente il conforto dei compagni e continua a ripetere che "non ce la farà mai". Onestamente, fa venire due balle alla zuava.

    Il trafficone indisponente
    È l’unico esempio di truffatore irritante. Si munisce di bigliettini, trucchi e imbrogli, ma non sa utilizzarli. Non ha alcun barlume di conoscenza delle materie oggetto della prova. Non capisce i suggerimenti dei compagni o, peggio, li storpia in modo grottesco, producendosi in titubanze imbarazzate e sorrisetti malfermi, sbalordendo l’insegnante che non sa più cosa pensare dei suoi alunni e di sé. È un cretino.

    I disinteressati
    Alcuni studenti, nemmeno per sbaglio, captano alcunché della lezione. Sono impegnati in altre attività.
    Gli incisori, che instancabili passano la giornata a cesellare con cura certosina il loro banco di scritte e graffiti.
    Le scrittrici, che annotano ogni loro emozione, turbamento o proposito sul ciclopico e gibboso diario multicolore e multiodore.
    I lettori, che sono in grado di divorare, senza mai alzare la testa verso l’insegnante, decine di libri extrascolastici a settimana: dall’Ulisse di Joyce a Come dare e ricevere orgasmi da urlo, va bene tutto per farsi una cultura alternativa a quella imposta dai professori.
    I musicofili, che ascoltano l'I Pod, seguendo il ritmo con colpi di ganascia e gomma da masticare. Altre occupazioni non sono degne di nota.

    La tettona
    Il resto del corpo non conta. Il suo petto è un totem per l’intero popolo maschile della scuola. A chi fa timidamente notare presunte escrescenze chiappo-cellulitiche o eventuali imperfezioni nei lineamenti, viene replicato che due tette del genere compensano tutto. Spessissimo è dotata di animo gentile e modi garbati, ma nessuno se ne accorgerà mai.

    Lo sfigato
    Occhiali con lenti a fondo di bottiglia, brufoli in continua eruzione, timidezza ai confini del ritardo mentale e insopprimibile, ma repressa, tensione sessuale.
    Segretamente innamorato di compagne inaccessibili, diventa spesso oggetto di frizzi e lazzi: è tristemente ricordato il caso di tal Zefferini di Scorzarolo Mantovano, spiato attraverso la serratura del gabinetto, durante una gita, dai truci e insensibili compagni di stanza, e per via della furia da Unno con cui lo si era visto intrattenere affettuose relazioni intime fra sé e il suo pipino, da quel momento biecamente soprannominato "Onan il barbaro".

    Il trio dell’Ave Maria
    Si intende un minuscolo gruppo di ragazze, di aspetto fisico variabile, depositarie degli assoluti valori dell’amicizia, della lealtà e del buon gusto. In breve: bastarde pettegole pronte a pugnalarti (alle spalle) a ogni occasione.
    A corto di argomenti, non si fanno scrupoli a inventare e diffondere balle clamorose. Per chiarire il concetto, sono e saranno sempre le prime a sentenziare che la Letizia è una gran troia a farsi Giacomo senza aver mollato Tommaso, evitando di mettere le cose in chiaro con Mattia e facendo la stronza con la Ginevra che a) è la sua migliore amica, b) lo sanno tutti che muore dietro a Giacomo. Un ghigno falso e malefico regna perpetuo sui loro volti.

    La civetta
    Ammicca, irretisce, sculetta, dice e non dice, mostra e non mostra. Se non ci provi, rappresenterà il più grande rimpianto della tua vita. Se ci provi, riceverai uno sguardo sbalordito e ripugnato, e uno sberlone ben assestato.

    La nobile
    Contraddistinta da nomi quali "Federica Ranieri Sforza", "Giada Casati Caimani" o "Pollicina Selvaggia Momigliano Canossa", la nobile viene prodotta in un numero limitato di esemplari. È individuabile grazie agli accessori di cui è munita: abbronzatura stronzesca, capelli biondi, lenti a contatto azzurre, plastica al naso, abbigliamento à la page. Due volte la settimana va a lezione di "R" moscia. Scia e cavalca divinamente. Se mai è dotata, per errore, di qualche barlume di intelligenza originale e non omologato agli standard della buona società, è compito dell’ambiente che la circonda reprimerlo immediatamente. Se ti incontra per strada, non saluta, a meno che tu non sia come lei.

    La finta nobile
    Per sopperire alla carenza di "nobili doc", vengono sempre più spesso sfornate le cosiddette "finte nobili": patetiche figure di umile estrazione sociale che conducono una pseudo vita al di sopra delle loro possibilità. Non salutano, si fanno le lampade, vestono griffato, frequentano solo "bella gente". In famiglia, al riparo da sguardi ostili, compensano le spese folli mangiando pane e acqua (di rubinetto).

    Il porco
    Tale esemplare grufolante, diffusissimo nelle scuole medie inferiori, tende a rarefarsi col progredire della carriera scolastica, senza tuttavia scomparire mai definitivamente. Anche nelle scuole superiori ce n’è almeno uno per classe. Il suo unico scopo è palpare: tette, culi, ginocchia, metacarpi, ossi parietali sinistri, non importa. Ciò che conta è soddisfare il tatto. Rappresenta l’incubo di alcune compagne di classe, solite sentirsi rivolgere apprezzamenti tali da fare inorridire uno scaricatore di porto erotomane turco. Le sue fantasie sessuali sono in grado di turbare a vita sprovvedute anime candide. È il tipico agghiacciante personaggio fiero di ripetere il motto "Le donne sono tutte puttane!", salvo poi sferrare pugni rabbiosi, in lacrime, quando gli si fa notare che, fra le donne, c’è pure sua madre.

    Lo sportivo
    Ottimo praticante di ogni tipo di sport, dal calcio al tennis, dallo sci alla pelota basca, dall’atletica alla lotta libera nel fango, lo sportivo suscita sentimenti contrastanti: alcune compagne se ne innamorano, tutti gli altri lo odiano. Non è tanto invidia, quanto spirito di sopravvivenza: non è giusto che in coincidenza delle interrogazioni più dure, lui regolarmente se ne esca per giocarsi le sue partitelle.

    Il depresso
    Sinceramente partecipe di tutti i mali dell’umanità, senza tuttavia avere la pretestuosa carica rabbioso-eversiva del "rivoluzionario", il depresso passa le giornate totalmente incompreso: studia senza averne voglia, è innamorato ma non si dichiara, è più intelligente degli altri ma non riesce a dimostrarlo, la TV lo annoia, si ubriaca per dimenticare, ammorba gli amici e legge esclusivamente macigni storico-filosofico-pessimistico-esistenzialistici. Malgrado tutto, resta uno dei migliori.

    Lo sgobbone
    Fra tutti i compagni è quello che, forse, suscita più pietà e tenerezza. Stabilmente tra i primi della classe (a volte è addirittura il primo), lo sgobbone possiede uno spirito altruista e generoso. Studia senza divagazioni, trucchi e imbrogli, e a fine giornata passa a metà classe, tramite telefono, i compiti da svolgere per il giorno successivo. Compiti perfetti, spesso certificati da costosissime lezioni private. Per anni viene sedotto, senza mai ottenere soddisfazione, dalle compagne di classe, che hanno come unico scopo quello di sfruttare la sua utilità scolastica. Se non impazzisce, farà strada.

    La bella
    Il solo fatto di averla come compagna rappresenta un vanto per ogni maschio della classe, orgoglioso di poter dire agli amici estranei e sgolosoni che lui ci vive giorno per giorno, con la gnoccolona, e soddisfatto di millantare con la suddetta una grande amicizia che forse un giorno porterà a qualcosa di più concreto (balle). La Bella, tuttavia, suscita sentimenti contrastanti: alcuni, colpiti dalla sua delicatezza d’aspetto, vengono investiti da un vero e proprio amor cortese, altri, macerati dall’impotenza e dalla libido, non manifestano altro proponimento che "farle del male".

    Gli indisposti perenni
    Sono quei poveri sfortunati che, vittime di chissà quale incantesimo o fattura voodoo, si ammalano proprio il giorno prima o il giorno stesso di verifiche e interrogazioni. Su di loro non si abbattono grandi malanni, ma solo "poche linee di febbre", "coliti", "nausee", "bruciori di stomaco" o "minuscole perdite di sangue dal naso". Altruisti e onestissimi, ti fanno grande tenerezza e simpatia quando, pallidi ed emaciati, si rifiutano di uscire interrogati a causa dell’improvviso malessere. E al posto loro vieni chiamato tu.

    Gli indisposti kamikaze
    Sono quei poveri imbecilli che, non riuscendo più a bluffare con i genitori per stare a casa da scuola, si procurano reali malori ingerendo boccette di lassativo o andando di prima mattina, nudi, in gennaio, nel giardino di casa. Vomiti e cagotti sono prove tangibili della loro reale "indisposizione".

    L’assente cronico
    Ogni classe ne ha almeno uno o una. Sarebbero belli, spiritosi e simpatici, se venissero a scuola. Sulla pagella, a fine anno, accumulano una sfilza di N.C. Vengono bocciati e, dall’anno dopo, redarguiti e messisi d’impegno, allieteranno il corso successivo al vostro.

    L’ultrabigotta
    Se la Bigotta può normalmente rientrare nella categoria del Trio dell’Ave Maria, l’Ultrabigotta rappresenta un’entità a sé stante. Non sparla, si fa i fatti suoi. Mette un po’ di soggezione. Quando parli con lei, ti viene lo scrupolo di esprimerti come un lord dell’epoca vittoriana. Una parolaccia la rattrista, una bestemmia può provocarle paresi facciali permanenti. Uno strano sortilegio però fa sì che, durante i compiti in classe, divenga improvvisamente dimentica della carità cristiana: non passa suggerimenti nemmeno sotto la minaccia di un esorcismo. Forse ci vorrebbe un miracolo.

    La coppia


    In ogni classe se ne forma almeno una. Tesorieri dei misteri dell’amor coniugale, i "morosi", a seconda del loro aspetto o della natura dell’abbinamento (lui orrido-lei gnocca, lei nana-lui giocatore di basket, lui glabro-lei pelosa...), possono diventare oggetto di invidie o di pubblico ludibrio. Alle feste, sono i primi ad abbandonare la compagnia. Oppure, nel caso in cui siano veri beduini esibizionisti, non dimostrano alcun ritegno nel consumare focosi amplessi sopra divanetti accuratamente messi in vista. In classe però fingono di non conoscersi, per non mettere gli altri in imbarazzo.

    Gli anonimi


    Nessuno se ne accorge, ma le classi ne sono piene. Equamente suddivisi fra maschi e femmine, sono personaggi amorfi e indistinti, coi quali in anni di convivenza forzata non si va mai al di là del generico saluto. Alla fine degli studi, è quasi impossibile ricordarne le facce. Diffusa la tendenza a ritenerli alunni delle classi altrui.

    April 25

    il mio mito!!!



       


    November 05

    Metallari nelle fiabe

    Studio sui vari generi di metallari a confronto col tema classico della fiaba (la principessa rapita dal drago)!
     
     - Metallaro che ascolta HEAVY METAL
    Il protagonista arriva su una Harley Davidson, uccide il drago, si spara un paio di birre e si tromba la principessa.
     
     - Metallaro che ascolta GRIND METAL
    Il protagonista arriva, urla qualcosa di insensato e di intraducibile per circa 2 minuti e poi se ne va...
     
     - Metallaro che ascolta POWER METAL
    Il protagonista arriva a cavallo di un unicorno bianco, scappa dal drago senza ucciderlo e salva la principessa. Se la porta in un bosco incantato e fa l'amore con lei.
     
     - Metallaro che ascolta THRASH METAL
    Il protagonista arriva, combatte contro il drago, salva la principessa e se la tromba. Semplice e veloce.
     
     - Metallaro che ascolta FOLK METAL
    Il protagonista arriva con un paio di suoi amici, si mettono a suonare violini, flauti e altri strani e bizzarri strumenti, il drago si addormenta (forse in seguito ai balletti che fanno il protagonista e i suoi amici), il protagonista se ne va senza la principessa...
     
     - Metallaro che ascolta VIKING METAL (o EPIC METAL)
    Il protagonista arriva su una nave, uccide il drago con la sua mitica ascia da guerra, se lo cucina e lo mangia, violenta la principessa fino alla morte, mette a ferro e fuoco il castello e, prima di andarsene, lo brucia dalle fondamenta.
     
     - Metallaro che ascolta DEATH METAL
    Il protagonista arriva, uccide il drago, si tromba la principessa, la uccide e poi se ne va.
     
     - Metallaro che ascolta BLACK METAL
    Il protagonista arriva a mezzanotte in punto, uccide il drago e lo impala di fronte al castello... poi sodomizza la principessa, ne beve il sangue in un intricato rituale demoniaco....e poi impala la principessa...
     
     - Metallaro che ascolta GORE METAL
    Il protagonista arriva, uccide il drago, lo sventra e sparpaglia le interiora di fronte al castello. Si tromba la principessa e poi la uccide... Poi si tromba il corpo esanime della principessa, la squarta e si mangia le interiora e si ritromba il cadavere. Infine brucia il cadavere e si tromba la carcassa fumante....
     
     - Metallaro che ascolta DARK METAL
    Il protagonista arriva, guarda la mole del drago e pensa che non riuscirà nemmeno a sfiorarlo con un buffetto... cade in depressione e si suicida... Il drago se lo mangia e la principessa è salva.
     
     - Metallaro che ascolta PROGRESSIVE METAL
    Il protagonista arriva in controtempo con la sua chitarra e spara un assolo di 26 minuti: il drago si suicida dalla noia...
    il protagonista arriva nella camera da letto della principessa, si mette nuovamente a suonare la chitarra mostrando la sua spiccata tecnica imparata in anni di conservatorio... La principessa fugge ed attualmente è alla ricerca del metallaro che ascolta HEAVY METAL
     
     - Metallaro che ascolta GLAM METAL
    Il protagonista arriva, il drago, appena lo vede si mette a ridere e lo lascia entrare. Il protagonista ruba tutti i trucchi della principessa e si mette a dipingere il castello di un bel rosa maialino...
     
     - Metallaro che ascolta NUMETAL
    Il protagonista arriva con i pantaloni sbragati e il cappellino all'incontrario, si mette a fare gestacci al drago e alla principessa e infine viene cacciato fuori dal castello

    Metallari a scuola

    Come classificare i metallari a scuola....
    Metallari a scuola!?!
     
    HEAVY METALLER
    “Il ragazzo appare distratto, disegna uomini di ferro in sella a moto infuocate e zombi che impugnano machete o cose simili.
    Inoltre il ragazzo cerca di creare sostanze alcoliche durante l'esercitazione di chimica.
    Il bidello ci prega di avvertire i genitori del fatto che il ragazzo si diverte a borchiare i bordi dei banchi e delle sedie e vi chiede di prendere provvedimenti in merito.”
     
    POWER METALLER
    “Lo studente non è mai molto attento, è sempre occupato a canticchiare la colonna sonora del signore degli anelli o a scrivere poesie nel suo diario.
    Il corpo insegnanti ci tiene a dissuadere il giovane dal parlare in elfico durante le interrogazioni.”
     
    THRASH METALLER
    “Il giovane dà segni di disattenzione e poca educazione, si esprime spesso e volentieri con linguaggio scurrile e anche i suoi compagni si lamentano della sua aggressività e del suo cattivo odore.
    Vi preghiamo di abituare il giovane a rispondere in modo civile e, possibilmente, senza ruttare.”
     
    DEATH METALLER
    “Lo studente sembra sempre molto adirato e aggressivo, spesso più che parlare ruggisce.
    Vi preghiamo di istruirlo a evitare di tirare, durante il pranzo a scuola, pezzi di hamburger sui compagni.
    Il ragazzo è stato redarguito più volte dato che si diverte ad assalire i compagni e a colpirli ripetutamente sulle gengive. Ci sembra obsoleto dirvi quanto questo genere di attività sia sconsigliato nel nostro istituto.”
     
    GRIND METALLER
    “Sembra che a vostro figlio non importi della scuola e tanto meno dei suoi orari, arriva sempre a lezione iniziata, si trattiene per dieci secondi e poi fugge con inusitata fretta.
    Vi facciamo notare che il ragazzo sembra soffrire di iperattività in quanto si siede in fretta al banco, apre la borsa e subito esce dall'istituto, apostrofando con male parole il bidello che tenta di fermarlo.”
     
    † BLACK METALLER †
    “In primis vi avvertiamo che vostro figlio si presenta a scuola vestito di scuro, con della pittura sulla faccia, degli oggetti taglienti in mano e ricoperto di spuntoni.
    Poco prima della fine della lezione, ha appiccato fuoco all'insegnante di religione, il sei di giugno.
    Il suo banco è tappezzato di strani simboli tracciati con un pennarello rosso, che hanno due corna da caprone e che poi ha disegnato anche sulla testa del bidello quando ha cercato di lavarli via."
     
    † DOOM METALLER †
    “Vostro figlio sembra in prede a qualche tipo di crisi o depressione, si aggira per la scuola lentamente e con aria triste, forse è il caso di consultare uno psicologo.
    Ha inoltre l'abitudine di accendere candele in giro per l'edificio scolastico.”
     
    NU METALLER
    “Vostro figlio non sa fare nulla, non combinerà mai nulla nella vita nonostante faccia il fighetto con le ragazze, toglietelo dall'istituto tanto è un fallito!”
    PROG METALLER
    “Vostro figlio è il primo della classe, uno studente modello e dovete esserne molto orgogliosi in quanto è anche orgoglio per la scuola, si vede che è un ragazzo serio senza futili distrazioni di vario genere, non come i suoi compagni.”
     
    GOTH METALLER
    “Il ragazzo non fa altro che scrivere poesie insieme alla sua ragazza, sono sempre insieme e, sinceramente ci danno sui nervi.
    Inoltre fa storie ogni volta che si propone di alzare la serranda, dicendo che il sole rovinerebbe la sua candida carnagione.”
     
    BRUTAL DEATHSTER
    “Vostro figlio è un pericolo pubblico.
    Vi supplichiamo di spostarlo in un'altro istituto.
    Dopo averci costretto a cambiare 14 insegnanti poiché quelli che gli fanno lezione spesso vengono trovati a pezzi nei bagni, impiccati e sventrati oppure tritati all'interno delle pietanze della mensa.
    Ora ha ucciso il Preside colpendolo ripetutamente sul capo con un armadietto della palestra, e si è auto incoronato re della scuola, vi preghiamo di venirci incontrrrrrRRAAAAAAAHHHHHH!!!!
    Scusate il disordine, vostro figlio ha appena crocifisso l'insegnante che si occupava di scrivere questa lettere, oddio! Ora lo sta mangiando..comunque vi prego di prendere in considerazione l'idea di spostarlo in un'altro istituto.”

    Cacca

     - Cacca "fantasma"
    quando uno sente che sta per evacuare, ma quando si siede non esce nulla

     - Cacca "fantasma 2"
    è quella che, quando uno si volta verso l'interno della tazza per osservare con orgoglio la sua opera, è sparita

     - Cacca "perfetta"
    quando uno evacua, si pulisce e vede che la carta igienica è perfettamente pulita, pronta per soffiarcisi il naso

     - Cacca "umida"
    quando, non importa se ti sei pulito 50 volte, continui a sentire il sedere umido e non perfettamente intonso; quindi decidi di porre un po' di carta igienica tra esso e le mutande, ed esci dal bagno dissimulando l'incomodo

     - Cacca "Hulk"
    è quella nella quale il semplice fatto di andare a deliverare si converte in uno sforzo smisurato che ti gonfia le vene del collo e ti fa salire il sangue alla testa; Stringendo pugni e denti, termini esausto e verde dallo sforzo

     - Cacca "esplosiva"
    viene accompagnata da gas rumorosi e di solito viene ascoltata da tutti coloro che si trovano in casa, nel palazzo o comunque negli immediati dintorni - ha provocato un sacco di falsi allarmi a Baghdad

     - Cacca "alcolica"
    molto comune dopo una notte di bevute; è caratterizzata dalle spennellate che lascia sulle pareti della tazza; è di colore nero, eccessivamente odorosa ed ha una consistenza poco solida

     - Cacca "parto difficile"
    tanto dolorosa ad uscire che ci si chiede se stia uscendo davvero un escremento o qualcosa tipo il mostro di "Alien"

     - Cacca "splash"
    esce tanto veloce e pesante che, cadendo nell'acqua, ci bagna le natiche
     
     - Cacca "esorcista"
    esce mezza verde e mezza gialla, che uno pensa che il suo intestino sia posseduto dal demonio

     - Cacca "alta societa'"
    quella che non ha odore

     - Cacca "spia"
    quella che, dopo aver tirato la catena, riemerge a sorpresa

     - Cacca "da esposizione"
    la classe di cagata tanto mostruosa che è difficile credere sia stata prodotta da un essere umano; il suo autore la lascia nella tazza perché tutti possano apprezzarla ed evita di bagnare la carta igienica per non ostruire la visione della sua opera

     - Cacca "disintegrabile"
    è quella che esce in forma solida abbastanza, ma quando uno preme il bottone pare esplodere in mille piccoli pezzi

     - Cacca "goccia di candela"
    è quella che si trova marcata come un sigillo nelle mutande (altro nome: tarzanello, tobia)

     - Cacca "stalattite"
    è quella che sembra venire in una volta sola e per quanto uno possa serrare lo sfintere non si spezza; solitamente rimane appesa finché uno non inizia a dimenare le anche

     - Cacca "sorpresina"
    è il tipo di cagata che uno pensa di poter contenere, per cui decide di non andare in bagno; però, indovina un po'...Sorpresa!

     - Cacca "Babbo Natale"
    è tanto voluminosa che uno si chiede come farà a passare per lo scarico una volta premuto il bottone

     - Cacca "Titanic"
    è quella che galleggia e sembra essere inaffondabile per la sua imponenza, anche se prima o poi...

     - Cacca "rituale"
    quella che si fa alla stessa ora, giorno dopo giorno; genera dipendenza del tipo "non posso dormire se non cago alle 22.30..."

     - Cacca "brontolona"
    è il tipo di cagata di dimensioni tali che non esce senza assistenza di un forte suono vocale

     - Cacca "mosca"
    è quella che rimane appiccicata alle pareti della tazza e non vuole scendere; richiede un pezzo di carta più piccolo

     - Cacca "anonima"
    compare misteriosamente nelle tazze e nessuno ne rivendica la paternità

     - Cacca "suicida"
    è il pezzo che inizia a scendere da solo per lo scarico prima ancora di premere il bottone

     - Cacca "e adesso?"
    capita quando uno, finito di evacuare, osserva che non c'è carta; si usa sacrificare i fogli del quotidiano o rivista che si ha in mano, un calzino ed il tubo di cartone del rotolo terminato, spiegato da capo a capo ed avvolto e svolto varie volte per conferire morbidezza al materiale risultante

     - Cacca "DLL"
    per quanto ti pulisci ti rimangono sempre pezzetti